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Vitamina C

Le bacche di pomodoro contengono anche discreti livelli di vitamina C. Il livello di ascorbato è molto influenzato dalla radiazione luminosa disponibile. In genere bassi livelli radiativi, dovuti alla stagione, all’azione ombreggiante del manto fogliare, al materiale di copertura in ambiente protetto, portano alla riduzione della vitamina C nei frutti. Per cui, i pomodori prodotti in serra e fuori stagione (autunno-inverno-primavera) solitamente presentano meno vitamina C di quelli provenienti dal pieno campo. E’ possibile tuttavia aumentare il contenuto di questo importante composto con alcune strategie miranti ad indurre stress idrico e/o salino alla pianta.

In questo caso si sfrutta il meccanismo di difesa che la pianta mette in atto per contrastare le azioni dannose causate dallo stress indotto dall’uomo (produzione di ROS).

Ad esempio in una ricerca condotta nel 2004 presso l’azienda Sperimentale La noria del CNR-ISPA, allevando il pomodoro senza suolo, è stato osservato che nutrendo le piante con soluzione nutritiva a più elevata conducibilità elettrica ha provocato un incremento di vitamina C (tabella 2). L’incremento non è solo la conseguenza dell’incremento di sostanza secca dei frutti (effetto di concentrazione), causato dalle differenti condizioni nutrizionali di crescita, ma è anche il risultato dell’attivazione di specifici processi metabolici indotti dallo stress salino.
Il risultato finale è comunque quello di ottenere frutti di pomodoro con più vitamina C.

Tabella 2 - Influenza della conducibilità elettrica (CE) della soluzione nutritiva sul contenuto di vitamina C e vitamina E in bacche di pomodoro della cv. Naomi allevate senza suolo.

 
CE (dS/m)

Vitamina C

Vitamina E
(mg/kg di prodotto fresco)
3
263
10,1
6
292
14,0